01Quando ha senso fare ricorso
Il ricorso conviene quando il verbale non riconosce la condizione reale: domanda respinta nonostante una documentazione solida, percentuale di invalidità sottovalutata, mancato riconoscimento della Legge 104 con gravità o dell'accompagnamento. Non sempre conviene: per questo la prima cosa che facciamo è analizzare il verbale e dirti con onestà se ci sono i presupposti.
02Attenzione ai tempi: 6 mesi
Il ricorso giudiziario contro il verbale va presentato entro 6 mesi dalla comunicazione dell'esito. Passato quel termine, il verbale diventa definitivo. Se ricevi un verbale sfavorevole, non aspettare: portalo subito a chi può valutarlo.
03Ricorso giudiziario o aggravamento: due strade diverse
Se il verbale sbaglia la valutazione, si fa ricorso al tribunale con il supporto di un legale e una consulenza medica. Se invece la condizione di salute è peggiorata dopo il verbale, la strada è la domanda di aggravamento: un nuovo iter con documentazione aggiornata. Scegliere la strada sbagliata fa perdere mesi.
04Cosa serve per un ricorso efficace
Il punto decisivo è quasi sempre la documentazione medica: deve parlare il linguaggio che le commissioni e i giudici si aspettano.
- 1Il verbale INPS completo e la domanda originaria
- 2La documentazione sanitaria aggiornata (visite, esami, ricoveri)
- 3Una valutazione medico-legale che dimostri gli errori della commissione
- 4Un legale esperto in diritto previdenziale e dell'invalidità
05Come ti seguiamo noi
Il nostro team unisce consulenti previdenziali e legali specializzati: analizziamo il verbale, prepariamo la documentazione con la consulenza medico-legale e seguiamo il ricorso fino alla decisione. Tu parli sempre con la stessa squadra, dalla domanda al tribunale.
